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La Forra del Grigno

La forra, battezzata Apocalypse Now per indicarne la unicità che la caratterizza 

Da Cinte Tesino è possibile accedere alla forra chiamata Apocalypse Now, uno dei siti naturali di questo genere più belli del Trentino. A breve il luogo verrà valorizzato con nuove tabelle informative e l'intenzione dell'Amministrazione comunale è quella di sfruttare al meglio la sua potenzialità turistica aprendo anche l'accesso da Grigno.

Fin da tempi remoti i tesini hanno avuto nei confronti di questa profonda forra assoluto rispetto in considerazione della insolita bellezza ma anche dei pericoli che essa può comportare. Leggende di spiriti e  diavoli  hanno dissuaso la curiosità di potenziali visitatori a conoscere ed ammirare questo sito, forse, per quei tempi, così adatto ad infondere paure nella gente.

Oggi le cose sono cambiate, e se anche l'aspetto della forra incute ancora un certa inquietudine, il luogo è meta di molti appassionati che giungono anche dall'estero.

Con la macchina, attraverso la strada dei Masi di Sotto, si arriva a un parcheggio adibito  e dopo quarantacinque minuti a piedi si ci trova già davanti al Ponte del diavolo, unico passaggio tra le due sponde costituito da un gigantesco masso incastrato.

Da qui si possono intraprendere due percorsi ad anello: uno più lungo di circa tre ore e l'altro di un'ora e mezza.

La visita alla forra non è proprio alla portata di tutti e serve comunque una certa prestanza fisica  per visitarla.

Nei prossimi mesi l'Amministrazione comunale provvederà a rendere più sicuro, con delle corte, il passaggio del Ponte del Diavolo, ma l'attenzione deve rimanere sempre alta.

“La scorsa estate”, racconta il vicesindaco di Cinte Mirco Mezzanotte, “in collaborazione con l'Ecomuseo del Tesino,abbiamo organizzato una visita guidata ed è stato un successo perchè hanno partecipato una sessantina di persone. Il nostro obiettivo è quello di riproporre questa esperienza in maniera più frequente per valorizzare il sito. Crediamo nelle sue potenzialità turistiche e sarebbe sciocco non sfruttare un tesoro che la natura ci ha messo a disposizione gratuitamente. Per questo ci impegneremo per far installare delle tabelle e preparare del materiale informativo per i turisti. Ma non solo, la nostra intenzione è quella di creare un accesso anche da Grigno riaprendo l'antica Via del Sale che attualmente è chiusa a causa di una frana. Stiamo già prendendo degli accordi con l'Amministrazione per mettere il percorso in sicurezza”.

Pagina pubblicata Venerdì, 10 Giugno 2016 - Ultima modifica: Martedì, 07 Febbraio 2017
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